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lunedì 4 aprile 2011
Il cambio di stagione
Siamo solo ai primi di aprile ma fa caldo e poche resistono alla tentazione di spalancare le ante degli armadi e dedicarsi al cambio di stagione: un momento che somiglia a una giornata di shopping avventuroso.
Intanto di anno in anno non ci si ricorda più cosa si è messo via e quindi le sorprese sono tante, spesso piacevolissime (come quell'abitino comprato a fine settembre in super saldi che non ricordavi più aver riposto senza averlo mai indossato).
Poi c'è da fare la selezione annuale: qualche pezzo è destinato ad abbandonare l'armadio per sempre. Sono quei capi che avete messo via in autunno pensando che avreste dovuto eliminarli ma non ne avete avuto il coraggio e avete rimandato la decisione a primavera. Ecco, questo è il momento per liberarvi del superfluo, del brutto, del vecchio, dell'immettibile. Eliminate!
Fate posto per le nuove cose che avete già adocchiato nelle vetrine. E se proprio non ce la fate a staccarvi da qualche capo dell'altro secolo, indossatelo e guardatevi bene allo specchio, magari con l'impietosa luce del mattino che di solito non inganna. E fate i vostri conti, magari anche con la sarta che, con le sue mani d'oro, forse può salvare i cimeli delle stagioni passate trasformandoli in cose ancora mettibili. Ma questo vale solo per i capi belli, quelli belli davvero che, seppure un po' appassiti, non passano mai di moda, e semmai pochi ritocchi possono renderli ancora più belli.
martedì 29 marzo 2011
Perché ci vestiamo male?
Una bella giornata di primavera è una tentazione. A scoprirsi un po', a sfoderare i primi abitini leggeri, a giocare con i colori che sono rimasti chiusi nell'armadio per molti mesi. Camminando per le vie di una città qualsiasi un sabato pomeriggio soleggiato di fine marzo può capitare di vedere qualche persona ben vestita, ma perlopiù si vedono orrori da brivido.
Signore ormai più che mature con leggings seconda pelle, fondo schiena non proprio sodo e giacchette maculate, tutto supegriffato, traballanti su tacchi troppo alti; ragazzine con prendisole rigati in bianco e blu, da spiaggia, indossati sopra leggings neri (ah, legging dappetutto!), con l'aggravante di stivali color cammello, e magari una giacchetta di pelle rossa; giovani donne in total black, che di per sé non sarebbe poi male, se non cadessero nella tentazione di ingentilire il look con un cappottino di ecopelle lilla e una borsetta verde carica di decorazioni. E risparmiamoci le donne che escono a mezzogiorno con pump dorate e borsetta intonata, oppure firmate dalla testa ai piedi, con l'ultimo modello dello stilista preferito, perfetto in passerella, tragico il sabato pomeriggio sotto i portici in città.
Ma chi ce lo fa fare di agghindarci così? Che sia per fretta, disinteresse, indifferenza, al cattivo gusto dovrebbero esserci dei limiti. Viene però il sospetto che certi look terrificanti possano essere il frutto di lunghe sedute davanti alla specchio, suggerimenti di commesse disperate o di amiche vipere, di esperimenti - non riusciti - di donne che hanno perso il senso della misura e inseguono modelli insensati proposti dalle riviste.
Vestirsi bene è come cucinare: meglio pochi ingredienti di qualità preparati con cura, che un'accozzaglia di sapori mischiati alla rifusa.
La cucina italiana è amata nel mondo perché è semplice, raffinata nella sua essenzialità. A nessuno in Italia verrebbe in mente di preparare uno spezzatino di pollo con patate e sughetto di pesche sciroppate e curry! Qualcuno lo fa, all'estero, ma noi no. Sperimentare è fondamentale, e dalla sperimentazione talvolta nascono combinazioni sorprendentemente buone (il pollo con curry e pesche sciroppate non è poi così male!), ma non c'è nulla di più soddisfacente di un bel piatto di spaghetti al dente con un profumato sugo al pomodoro: una camicia bianca con un bel paio di jeans e una giacchettina, un abitino lineare con un bel paio di collant poco vistosi e scarpette con quattro centimetri di tacco, una gonnella spiritosa con un micropull intonato e un paio di ballerine.
Vestirsi bene non è difficile. Nel dubbio, basta rinunciare agli eccessi, al troppo, al vistoso, al tutto griffato. E ricordarsi chi si è, da dove si viene e dove si sta andando.
mercoledì 9 marzo 2011
Affari sbagliati, a qualsiasi prezzo
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| Illustrazione di Alessandra Ceriani |
Mai farsi tentare da...
Un paio di Manolo Blahniks a metà prezzo, che vi fanno malissimo ai piedi.
Una giacca di cashmere a prezzo stracciato perché ha la fodera completamente strappata. Siete sicure che la farete riparare?
Qualsiasi cosa che abbia uno strano odore.
Capi di campionario o da vetrina. La scarpa che vedete in vetrina potrebbe essere scolorita rispetto alla compagna rimasta nella scatola.
Confezioni gigante di articoli come tovaglioli di carta o carta igienica a prezzi stracciati; la volete ma non avete spazio in casa. Imparate a dire di no, o vi ritroverete sommerse di cianfrusaglie di ogni sorta.
Le cose che vi lasciate convincere a compare da amici o venditori. Non sono un affare ma un autentico errore. Se avete bisogno del parere di un’altra persona, probabilmente state facendo un acquisto che non sentite.
mercoledì 23 febbraio 2011
Dieci segreti di stile e benessere
1. Trova il tuo profumo perfetto e usalo tutti i giorni, poche gocce ma sempre. La gente si ricorderà di te anche per la tua fragranza.2. Cinture e collane: usale! Posso cambiare il tono di un outfit, e darti una sferzata di luce e buon umore.
3. Prenditi cura delle tue estremità (mani e piedi). Le prime sono il tuo biglietto da visita, i secondi i tuoi alleati più fedeli per girare per il mondo. Scegli scarpe comode oltre che belle, ma sii pronta a sacrificare la comodità a tutti i costi se indossi un abito che richiede un tacco 12. Allenati a portarli e a camminarci come fossero le scarpe più commode del mondo.
4. Cammina di buon passo tutti i giorni almeno per mezz’ora. È un toccasana per il tuo spirito e i tuoi glutei.
5. Non spendere una fortuna in creme di bellezza. Scegline una che ti va bene e abbi la costanza di usarla tutti i giorni
6. Non rinunciare al rossetto e non sentirti obbligata a comprare il più caro. Quel che conta è la nuance che scegli: deve esaltare il tuo viso, non sbatterlo.
7. Sii unica, se tutti indossano un certo tipo di capo, tu non metterlo: l’omologazione non fa per te.
8. Non dare nulla per scontato: prima di parlare o di scrivere, verifica. La consapevolezza di non sapere ti porta sulla strada della conoscenza.
9. Non sentirti sminuita davanti a chi sembra più brava, più bella o più intelligente di te. E non pensare di essere più brava, più bella e più intelligente di tutte le altre. Dignità, umiltà e consapevolezza sono i tratti che ti distinguono.
10. Sorridi e goditi ogni momento della giornata.
mercoledì 9 febbraio 2011
San Valentino e la turba dei regali
Pochi giorni ed è San Valentino, e si sente. Non è tanto una questione di sentimenti, ma di autentico sentire e vedere: cuori dappertutto, smania di regali, aspettative e desideri, perché al proprio amato (o alla propria amata) non si può non dare un pegno d'amore nella giornata degli innamorati.
E allora date un bacio al vostro amore, prendete il libro che sta leggendo e, con la matita rossa, cerchiate le lettere che compongono "ti amo" sulla pagina che leggerà, oppure aprite un blog, dategli il nome del vostro partner e riempitelo di foto dei vostri momenti felici: la prossima volta che è al pc ditegli di fare una ricerca del suo nome...
Se invece volete proprio comprare un regalo, nella scelta non basatevi su ciò che piacerebbe a voi, ma concentratevi sulla persona a cui volete fare il dono, pensate ai suoi gusti, alle sue passioni, ai suoi hobby. Può essere l’occasione per regalarle quel libro di cui vi ha parlato oppure un paio di biglietti per il teatro. Non limitatevi agli oggetti, perché si possono donare anche esperienze: un fine settimana alle terme o qualche ora in un maneggio, se quelle sono le sue passioni.
E se vi arriva un regalo tanto inaspettato e quanto sgradito? Ci sono situazioni in cui occorre saper rifiutare un regalo: tutte le volte che a vostro parere il dono nasconde un secondo fine, oppure denota insistenza, indiscrezione o è addirittura un tentativo di corruzione. In tutti questi casi, rispedite il regalo al mittente con un biglietto in cui chiarite di non poterlo accettare per i motivi che senz’altro la persona comprende benissimo.
Tratto da Galateo, il libro delle buone maniere
E allora date un bacio al vostro amore, prendete il libro che sta leggendo e, con la matita rossa, cerchiate le lettere che compongono "ti amo" sulla pagina che leggerà, oppure aprite un blog, dategli il nome del vostro partner e riempitelo di foto dei vostri momenti felici: la prossima volta che è al pc ditegli di fare una ricerca del suo nome...
Se invece volete proprio comprare un regalo, nella scelta non basatevi su ciò che piacerebbe a voi, ma concentratevi sulla persona a cui volete fare il dono, pensate ai suoi gusti, alle sue passioni, ai suoi hobby. Può essere l’occasione per regalarle quel libro di cui vi ha parlato oppure un paio di biglietti per il teatro. Non limitatevi agli oggetti, perché si possono donare anche esperienze: un fine settimana alle terme o qualche ora in un maneggio, se quelle sono le sue passioni.
E se vi arriva un regalo tanto inaspettato e quanto sgradito? Ci sono situazioni in cui occorre saper rifiutare un regalo: tutte le volte che a vostro parere il dono nasconde un secondo fine, oppure denota insistenza, indiscrezione o è addirittura un tentativo di corruzione. In tutti questi casi, rispedite il regalo al mittente con un biglietto in cui chiarite di non poterlo accettare per i motivi che senz’altro la persona comprende benissimo.
Tratto da Galateo, il libro delle buone maniere
sabato 11 dicembre 2010
Regali di Natale 2010: "Eleganza per lei" per le amiche del cuore
"L'eleganza è un modo di essere: in alcuni è innata, ma per tutti gli altri è una dote che va coltivata con pazienza e determinazione" Arianna Chieli
Per l'amica che non sa mai come vestirsi, per quella che si veste sempre così male da farvi stringere il cuore, per quella che si addobba come un albero di Natale rendendosi ridicola e per quell'altra che sembra sempre una tapina ingrigita mentre con poco fiorirebbe, per voi che avete l'armadio che straripa e nulla da mettervi, per vostra mamma, perché questo libro le dà ragione su tutti i fronti, per vostra sorella così forse smetterà di frugare nel vostro armadio, per vostra figlia che forse quest'anno si lascerà consigliare e per tutte le donne che amate: essere eleganti si può e, senza attentare al portafoglio, fa sentire veramente bene.
Clicca qui per acquistare Eleganza per Lei di Arianna Chieli oppure cercalo in libreria.
lunedì 22 novembre 2010
Presentazioni: cosa dire e come fare.
Le presentazioni hanno lo scopo di introdurre persone che non si
conoscono e avviare la conversazione e si fanno sempre, anche se si tratta di un incontro casuale. Le uniche occasioni in cui presentare non è necessario sono i funerali, gli incontri fugaci in cui non ci si trattiene più che per un saluto. Molte persone, però, hanno la tendenza a non fare mai presentazioni. Intimiditi dalla situazione o incerti su come comportarsi, finiscono per non fare nulla creando imbarazzo. Fare le presentazioni non è difficile se si ricordano
alcune regole di base.
Gerarchia. Si presentano i più giovani ai più anziani, un uomo
a una donna, un sigle a una coppia (presentando una coppia si
dirà sempre prima il nome di lui, poi quello di lei). Nell’ambiente
di lavoro si presenta al superiore la persona di livello subordinato,
dicendo per primo il nome della persona alla quale si presenta
l’altra. Ecco qualche esempio: “Papà, ti presento il mio ragazzo
Gianni”; “Presidente, le presento Giovanni Rossi dell’ufficio
stampa”; “Anna, ti presento Franco Verdi”.
Titoli. Nelle situazioni mondane ma informali si evitano i titoli
accademici e ci si limita a dire i nomi: “Ginevra, ti presento Luca
Bianchi; Luca, questa è Ginevra Orsi”. Nelle occasioni formali di
lavoro, invece, si usano il titolo e il cognome: “Dottor Bianchi, le
presento la dottoressa Orsi, responsabile del marketing”.
Famigliari. Quando si presentano dei familiari con il nostro
stesso cognome, si usa solo il nome di battesimo: “Le presento
mio marito Antonio e i nostri figli Andrea e Luisa”. Espressioni
come “le presento la mia signora” pronunciate per introdurre la
propria moglie, vanno bandite; “le presento mia moglie” è più
che sufficiente.
Cosa dire. Al momento delle presentazioni, per gli uomini è
sufficiente dire “buongiorno” o “buonasera”, tutt’al più “molto
lieto”, in nessun caso bisognerebbe dire il tanto diffuso “piacere”.
Alle signore basterà sorridere porgendo la mano. Chi è presentato
non dovrebbe mai porgere la mano, ma attendere che
sia l’altro a farlo. In genere è la persona più anziana che tende
la mano a quella più giovane, mai il contrario. In un salotto, le
signore sedute non sono tenute ad alzarsi se non nel caso in cui
siano presentate a dame attempate, persone anziane o di particolare
importanza; gli uomini, per contro, si alzano sempre.
sabato 13 novembre 2010
Bon ton a tavola e non solo
Come si apparecchia la tavola? Come si fanno le presentazioni? Come ci si comporta nelle grandi occasioni formali? Conoscere le regole del bon ton permette di stabilire rapporti di comprensione e gentilezza che rendono la vita più semplice e piacevole. Non si tratta solo di sapersi comportare bene a tavola e non dire le parolacce, ma di un complesso di piccole regole che ci consentono di esprime al meglio lo stile che ci contraddistingue e di affrontare con scioltezza qualsiasi situazione, dal colloquio di lavoro alla serata importante o informale che sia.
Il Color Book Galateo è un manuale agile e divertente per tutti coloro che desiderano conoscere le regole della buona creanza, che hanno qualche dubbio di bon ton o, semplicemente, aspirano a un modo più educato in cui dare il buon esempio (e sorridere) aiuta a vivere meglio, contro la barbarie della vita moderna.
Il Color Book Galateo è un manuale agile e divertente per tutti coloro che desiderano conoscere le regole della buona creanza, che hanno qualche dubbio di bon ton o, semplicemente, aspirano a un modo più educato in cui dare il buon esempio (e sorridere) aiuta a vivere meglio, contro la barbarie della vita moderna.
giovedì 4 novembre 2010
Le buone maniere
Le buone maniere sono molto più che sapersi comportare a tavola e non dire parolacce: permettono di ristabilire quei rapporti di comprensione e gentilezza che rendono semplice e piacevole la vita quotiana. In questo libro troverete tanti piccoli consigli per espreimere al meglio lo stile che vi contraddistingue, per affrontare ogni situazione con nonchalance, per conoscere le regole delle grandi occasioni e le piccole gentilezze che vorreste gli altri riservassero a voi.
Ecco dunque un galateo nuovo e moderno, arricchito dalle bellissime illustrazioni di Alessandra Chiarlo e curato da Alessandra Repossi, Francesca Cosi e Maria Cristina Giordano. Da consultare o da regalare (ma a qualcuno con cui siete molto in confidenza!)
Ecco dunque un galateo nuovo e moderno, arricchito dalle bellissime illustrazioni di Alessandra Chiarlo e curato da Alessandra Repossi, Francesca Cosi e Maria Cristina Giordano. Da consultare o da regalare (ma a qualcuno con cui siete molto in confidenza!)
giovedì 8 ottobre 2009
Eva Longoria è elegante?
Non passa quasi mai inosservata Eva Longoria, famosa per essere una delle Casalinghe Disperate e per la sua amicizia con Victoria Beckham, altra bellezza che, quanto a stile, ha un'interpretazione del tutto personale ma tutt'altro che disprezzabile (ha persino scritto un bel manuale di stile che prima o poi speriamo arrivi anche in Italia).Ci sono donne, come Eva, convinte di poter indossare qualsiasi cosa. Per loro un tubino rosa schocking è "normale", così come il maculato, il leopardato e via dicendo. Sono donne convinte che se qualcosa sta bene alle amiche, è perfetto anche per loro.
Votate al glamour a tutti i costi, all'ostentazione della loro avvenenza, fanno quasi tenerezza. Un po' come Valeria Marini. Insomma, sono donne alle quali farebbe bene leggere il Little Pink Book dell'Eleganza.
venerdì 2 ottobre 2009
L'abito da sposa di Chiara Muti
Ravenna, 30 luglio 2008. Matrimonio romantico per Chiara Muti, figlia di Riccardo, e David Fray che hanno scelto la chiesa di Sant'Agata (come i nonni e i genitori di lei) e festeggiato nell'ex monastero di Scardavilla.Dal concerto parigino alla Ville Lumière che li ha fatti incontrare all'uscita dalla chiesa in cui è stato celebrato il loro matrimonio è passato appena un anno: adesso per il pianista francese David Fray e l'attrice Chiara Muti, è tempo di luna di miele al mare delle Seychelles. Continua a leggere
Fonte: www.style.it
Se state organizzando il vostro matrimonio, correte a comprare il Little Pink Book del Matrimonio, un'utile e spiritosa guida per togliervi ogni dubbio su cosa fare e, soprattutto, cosa non fare.
mercoledì 16 settembre 2009
L’armadio perfetto

Un armadio ben organizzato è uno dei passi più importanti verso l’eleganza.
Perché se troverete facilmente i vostri abiti, ben stirati, riposti in modo ordinato e per giunta in un luogo bello a vedersi, allora vestirvi diventerà un piacere e il vostro aspetto non potrà che avvantaggiasene.
Ma lo stato del vostro armadio può influire, oltre che sul modo in cui vi vestite,
anche sul vostro umore. Come ogni donna sa bene, un armadio disordinato è come un piccolo segreto inquietante: turba, imbarazza e fa sentire a disagio.
Ogni donna desidera avere un armadio perfetto, con spazio infinito per tutte le sue cose. La realtà è però che quasi tutte abbiamo armadi troppo piccoli, conserviamo abiti che non mettiamo più da secoli e non abbiamo mai abbastanza tempo e soldi per risolvere il problema.
In effetti, sistemare un armadio disordinato è un’operazione che richiede solo qualche ora (da tre a sei) e non c’è alcun bisogno di acquistare un mobile di design per essere soddisfatte. Quindi, prima di decidere che è venuto il momento di comprare un nuovo armadio o un mobile contenitore, iniziate
con i piccoli passi suggeriti dal Little Pink Book Eleganza.
Vi sentirete subito molto più glamour!
lunedì 13 luglio 2009
Dressed to grill
Siete invitate a un barbecue e volete fare un figurone: ecco qualche suggerimento per essere "glam" anche sotto il sole.Il barbecue è per definizione una festa molto informale all'aperto e non ha orario: va bene a mezzogiorno così come alla sera. Scegliete con cura il vostro abbigliamento, indossate abiti leggeri e non vistosi, prediligendo tessuti naturali e colori chiari. Non possono mancare il cappello a tesa larga per proteggervi dal sole e sandali comodi che vi consentano di muovervi agevolmente per raggiungere la griglia e gustare carni e pesci appena preparati. Il galateo concede, in occasioni di questo genere, di piluccare il cibo con le mani, ma se avete dubbi sulle regole del bon ton, eccovi in aiuto il manualetto Little Pink Book Galateo.
Lasciate che alla griglia si mettano gli uomini: il barbecue è infatti il regno dello chef di sesso maschile; voi godetevi la giornata!
I trucchi e segreti del barbecue sono il tema del nuovo Little Black Book Barbecue di Astraea.
lunedì 20 ottobre 2008
Scarpe: il little pink di Sonia Grispo

“Elemento fondamentale di ogni guardaroba, dolce ossessione per le shoe victim, peccaminosa tentazione e mezzo di seduzione, la scarpa, non è un semplice accessorio da scegliere con noncuranza: spesso rappresenta uno statussymbol, parla di noi, dice al mondo chi siamo e cosa vogliamo essere.”
Così, il nuovo ”The Little Pink Book - Scarpe” introduce i suoi lettori nell’intricato mondo delle calzature femminili e illustra, attraverso un viaggio che va dalla storia della calzatura nei secoli (tra Maria Antonietta, Mary Quant e Christian Dior), passando per i modelli fondamentali e un focus sulla scarpa per eccellenza: lo stiletto, il fascinoso mondo delle scarpe.
L'autrice Sonia Tiffany Grispo sarà presto ospite di questo blog per rispondere alle nostre domande sul tema.
sabato 18 ottobre 2008
METTI LA TESTA A POSTO PER IL MATRIMONIO





Capita a tutte di avere giornatacce in cui i capelli decidono di fare quello che vogliono e non ci sono phon, gel e lacche che tengano. Ora immaginate di stare per sposarvi... Cosa fate per assicurarvi una splendida testa sulle spalle? Affidatevi alle cure del vostro parrucchiere di fiducia ben prima del giorno della cerimonia e spertimentate acconciature che stiano bene con e senza velo. Soprattutto, fatevi consigliare un'acconciatura che valorizzi i vostri tratti, tenga bene con sole, vento, neve o pioggia e che non vi faccia soffrire troppo. E osate. Se avete i capelli lunghi, raccoglieteli (molto più chic dei capelli sciolti anche se avete una chioma favolosa). Se li avete corti, per una volta concedetevi il lusso delle hair extension, ovviamente da portare raccolte.
Puntate sulla semplicità che, attenzione, non vuole affatto dire che l'acconciatura sia semplice; deve apparire lucida, satinata e farvi sentire incantevole.
Maria Cristina Giordano, autrice del Little Pink Book Matrimonio di Astraea Editrice
lunedì 21 luglio 2008
Eleganza: sul blog dei Little Pink Book il test delle icone del buon gusto

Il Little Pink Book dell'Eleganza propone un piccolo test per verificare quanto ne sappiamo a proposito di icone dell'eleganza. Eccolo. Provate a ripondere!
Definire l’eleganza è difficile, ma quando la vediamo siamo sempre in grado di riconoscerla. Il test è ispirato ad alcune icone dello stile. Mettete alla prova il vostro spirito d’osservazione associando oggetti e luoghi del primo elenco con il personaggio che meglio lo rappresenta.
Ecco le descrizioni
1. Colletto alzato
2. Triplo filo di perle
3. Orologio sul polsino
4. T-Shirt nera e abito scuro
5. Girocollo di brillanti con il proprio nome
6. La borsa “Kelly” di Hermès
7. Velluti rossi, stucchi dorati, lampadari di cristallo
Ed ecco i personaggi
A. Grace di Monaco
B. Gianni Angelli
C. Katharine Hepburn
D. Sarah Jessica Parker come Carrie Bradshaw in Sex and the City
E. Il Teatro alla Scala a Milano
F. Jacqueline Kennedy
G. Giorgio Armani
La soluzione sarà pubblicata nei prossimi giorni
sabato 12 luglio 2008
Ok, non siete fan di Sex & The City...

E allora che ne dite di una bella tazza di tè: niente di più chic per un pomeriggio speciale con le vostre amiche.
Potete invitarle per un classico tè all'inglese, oppure per un più esotico tè giapponese. Il Little Black Book del Tè comprende un ricco ricettario di delizie britanniche per accompagnare una profumata tazza di tè, ma non trascura affatto bontà esotiche come le focaccine giapponesi.
I segreti per l'organizzazione di un perfetto tè all'inglese li trovate nel Little Pink Book Feste e Party
sabato 5 luglio 2008
Cos'è l’eleganza oggi: saper scegliere!

Quando si pensa all’eleganza classica, la prima immagine che viene in mente sono le dive anni Quaranta, o i ricevimenti dell’alta società. Come si concilia questa idea di eleganza con la vita di oggi? Cos’è l’eleganza, e come si diventa eleganti?
Il termine eleganza deriva dal verbo latino eligere, che significa scegliere.
L’eleganza è perciò qualcosa che si può coltivare. È frutto delle scelte che si fanno e del modo in cui ci si presenta. Saper scegliere è una delle cose che rendono l’eleganza necessaria nel mondo in cui viviamo. Abbiamo infinite scelte da fare in ogni campo, dalla marca dei jeans ai programmi televisivi. Eppure, nonostante la straordinaria varietà di opzioni, tendiamo all’uniformità, cerchiamo di omologarci per sentirci parte della società, ci impegniamo per vivere e somigliare a tutti gli altri.
Essere eleganti significa fare scelte ispirate al nostro gusto e sviluppare il nostro stile, unico e personale. Essere eleganti, al giorno d’oggi, significa soprattutto essere autentici.
L’eleganza si raggiunge con l’esperienza. Gli adolescenti si lasciano sedurre dalle mode e dalle tendenze del momento, ma raramente sono eleganti. Essere eleganti implica un certo grado di raffinatezza, e quella sicurezza di sé che consente di fare delle scelte.
L’eleganza è dunque una questione di scelte, ma è anche la capacità di farle di un certo tipo. Indossare un top molto aderente, scollato e con l’ombelico scoperto, a un ricevimento formale che prevede l’abito da sera non è una scelta molto felice, anche se innegabilmente resta a tutti gli effetti una scelta.
Ma come si fa a sapere cosa e quando scegliere? Da dove si comincia?
Porvate a leggere Eleganza, è un inizio promettente!
lunedì 30 giugno 2008
Icone dell'eleganza: Jackie Kennedy

Icona dello stile e dell’eleganza, regina borghese degli anni Sessanta, Jacqueline Bouvier sposò John Kennedy, futuro presidente degli Stati Uniti, il 12 settembre del 1953. Le nozze si celebrarono a Rhode Island secondo il rito cattolico, seguite da un ricevimento sontuoso per oltre duemila invitati. Jackie indossava un abito bianco tagliato in vita, con corpetto drappeggiato e scollo omerale con spalle scoperte e velo di tulle, disegnato da Anne Lowe. Al collo il filo di perle che rese la First Lady d’America
famosa negli albi del bon ton.
Organizzare un matrimonio di classe non è impossibile, se sai come fare. Il Little Pink Book del Matrimonio è una piccola guida al fatidico sì, ricca di suggerimenti e idee per organizzarsi senza troppo stress. Non dimentica di dare un'occhiata anche al Little Pink Book dell'Eleganza: un alleato discreto per diventare maestre di stile.
sabato 21 giugno 2008
Idee per organizzare una festa
Il solo pensiero di organizzare una festa vi mette in ansia? Non avete idee e men che
meno tempo? Non sapete preparare nemmeno un cocktail?
Niente panico. Che vi sentiate inette o siate provette padrone di casa, questo Little Pink Book dedicato a Feste e Party vi svelerà tutti i segreti per organizzare feste di successo senza perdere la testa.
Per saperne di più, clicca qui
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