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mercoledì 20 luglio 2011
Trekking
Il trekking, o più prosaicamente l’escursionismo, è la riappropriazione delle proprie gambe, il piacere di camminare senza un fine pratico, come cacciare, emigrare, esplorare, andare in pellegrinaggio.
In questo senso, è un’attività relativamente recente, un consapevole ritorno alle origini da parte di un’umanità che non è più obbligata a dipendere dai propri piedi per spostarsi, almeno in molte parti del mondo.
Per molti, camminare è l’arte di immergersi nella natura a un ritmo umano, è il gusto di raggiungere e vedere luoghi ancora inaccessibili ai veicoli (escluso forse l’elicottero), cogliendo dettagli che solo il ritmo dei propri passi permette di afferrare. È la rinuncia alla velocità, ma non un rifiuto categorico.
Questo Little Blue Book del Trekking è un pensato per tutti coloro che desiderano avvicinarsi a questa attività adatta a chiunque goda di buona salute, a uomini e donne, a tutte le età e a tutte le tasche. Basta avere del tempo e dotarsi di costanza, preparazione, allenamento.
Per cominciare e per prendere il gusto ci vuole poco. E una volta acquisito, il gusto può diventare una passione, una filosofia di vita da applicare anche in città. A poco a poco, vi ritroverete a rinunciare all’auto o ai mezzi di trasporto sempre più spesso, solo per il piacere di fare quattro passi in più.
Lo trovate in libreria a partire dal 16 luglio.
Per sfogliarlo in anteprima, cliccate qui
giovedì 7 luglio 2011
vacanze in barca a vela
Lo skipper che aspetta i suoi ospiti in banchina si fa un'idea del tipo di persona che avrà a bordo al primo sguardo. Bastano le dimensioni del bagaglio a rivelare molto della personalità: più è grande, minore sarà la disposizione nautica del passeggero. La seconda cosa che non sfugge allo skipper sono le scarpe: tacchi alti e sandali di cuoio liscissimo rivelano che si tratta di persone che in barca non ci sono mai salite; la conferma viene quando i passeggeri tentano goffamente di salire a bordo traballando sulla passerella e schiaffando le scarpe in mano al comandante. Bastano questi due elementi per far capire allo skipper se la settimana di crociera sarà un incubo o un paradiso.
Se state per fare una crociera in barca e sperate di trascorrere giornate serene, nella pace di baie azzurre, con lo skipper benevolo che perdona gli inevitabili errori di chi, di solito, vive con i piedi a terra, preparatevi un po' prima di imbarcarvi.Moderate il bagaglio, in barca non vi servirà quasi nulla oltre al costume, qualche maglietta, qualcosa di carino per scendere a terra, un cappellino, un asciugamano, un paio di sandali da riporre subito dove vi indicherà il marinaio o lo skipper in persona. Salutate quando salite a bordo (potreste addirittura chiedere il permesso, come vorrebbero le regole del mare, ma se non lo farete nessuno si offenderà: la formalità non è d'obbligo, anzi). Cercate di essere ordinati, non abbandonate le vostre cose dappertutto (libri, asciugamani, creme e occhiali da sole) occupando gli spazi comuni e intralciando le manovre. Se avete voglia di dare una mano per le manovre, ditelo allo skipper e poi eseguite al meglio delle vostre capacità le istruzioni che vi darà e se non capite, chiedete prima di fare stupidaggini. E poi spassatevela, prendete il sole, nuotate, fate snorkelling e godete di ogni privilegiato momento lontano da tutto e da tutti.
Se siete in vena di letture, prima di partire leggete il Little Blue Book Vela e, a bordo, procuratevi una cimetta ed esercitatevi nell'arte dei nodi. prima poi lo skipper vi chiederà di fare un parlato o una gassa, nodi fondamentali che potete facilmente imparare. Mettete nel bagaglio allora il Little Blue Book Nodi: pesa poco e ingombra pochissimo.
Buon vento!
lunedì 18 aprile 2011
Pasqua in bicicletta
Giornate lunghe e miti per Pasqua: perché non approfittarne per una mini vacanza in bicicletta?Le ciclovie in Italia sono numerose e molto belle, come quelle del Delta del Po e quella del Mincio, oppure i bellissimi percorsi della Ciclopista del sole in Toscana.
Fate un po' di manutenzione alla vostra bici: ripulitela, ingrassate la catena se necessario, controllate i copertoni e i freni, oppure portatela da ciclista per un check up completo.
E poi, con il giusto abbigliamento e tutti gli accessori che vi possono tornare utili, salite in sella e esplorate in libertà: aria pulita, verde, sole e una magnifica sensazione di benessere e soddisfazione.
Buona bici a tutti!
giovedì 7 aprile 2011
Un weekend a Londra
Aereo alle 7 del mattino, bagaglio a mano (almeno all'andata: dentro c'è una mega shopper da riempire, just in case). La prima sfida è capire cosa mettere in valigia.O meglio, cosa non metterci.
Per tre giorni fuori casa... basterà; un trench, un paio di scarpe comodissime per camminare, un paio di riserva (magari col tacco, ma forse meglio le ballerine), un paio di jeans, una camicia e un pull leggero, una maglietta carina se poi fa caldo, una giacchina che non si sa mai e una gonnella (o forse meglio un abitino) con le calze giuste. Intimo e occhiali da sole. Ok, un colore di base (scuro) e uno per gli accessori (chiaro o acceso). Considerato che metà di queste cose stanno addosso quando si parte, ce la si può fare con un trolley piccolissimo. Il mini beauty sta in borsetta (e comunque quello che manca si compra a Boots!)
Le tre cose indispensabili da fare a Londra:
... fare un salto da Sera of London ,non sai mai quel che trovi...
e da Bernstock Speirs, per comprare un cappello!
e non scordare di mettere in borsetta il Little Pink Book Ny-Lon-Paris Shopping per tutti gli altri indirizzi.
domenica 13 giugno 2010
Cosa mi metto, in valigia?
Si inizia a respirare aria di vacanza e qualcuno sta già preparando la valigia sperando, per una volta, di azzeccarla e partire con le cose giuste. Fare i bagagli, infatti, è un'arte; come tutte le arti, se non si è naturalmente dotati si può comunque imparare facendo tesoro di qualche piccolo suggerimento.Partiamo dal presupposto che per essere sempre in ordine, addiritura eleganti, basta pochissimo. Ce lo ricorda Judy Khan, autrice del Little Pink Book Eleganza, saggia sostenitrice del motto Less is more.
Ed ecco qualche suggerimento:
1) Iniziate a pensare alla valigia almeno una settimana prima di partire. Preparate un elenco delle cose che dovete assolutamente portare e di quelle che vorreste portare ma siete incerte. Tenetela a portata di mano e aggiornatela ogni volta che viene in mente qualcosa che volete portare (o di cui potete fare a meno).
2) Trovate un posto in casa dove riporre tutte le cose che vorreste mettere in valigia, dagli abiti agli accessori, i prodotti di bellezza, le scarpe e quant'altro. Al momento di iniziare a impacchettare avrete già tutto a portata di mano.
3) Fate l'elenco delle cose che vi mancano e dovete comprare prima di partire. Oggi potete comprare quasi tutto in quasi tutto il mondo, perciò non sovraccaricatevi. Limitate il bagaglio a tutto quello che di sicuro non potete trovare altrove.
4) Quando iniziate a impacchettare, almeno un paio di giorni prima della partenza, siate oneste e spietate con voi stesse: non mettete in valigia le cose che non indossate mai neppure a casa pensando che forse vi servirà. Riflettete sul tipo di vacanza che vi aspettate e scegliete con cura le cose di cui non volete fare a meno. Concentratevi sui pochi capi essenziali adatti a ogni luogo e occasione: un bel paio di jeans, un paio di pantaloni di tela chiara, una camicia bianca, qualche t-shirt, un top elegantino per la sera, un abitino da giorno e un abitino da sera, un paio di pantaloni corti e una gonnella. Scegliete uno o due colori base e fate in modo che il vostro bagaglio sia ispirato a un criterio cromatico preciso: mai mescolare più di due colori.
5) Le scarpe sono la vera nota dolente: servono sempre tutte! Questo è il momento di essere veramente sincere...pensateci bene e vedrete che potete cavarvela con tre paia anche per la vacanza più lunga. Buona fortuna!
6) Se andate al mare, scegliete bene i vostri bikini (ovviamente intonati ai colori di base) e non dimenticate di portare almeno un pareo: oltre a servire da telo da spiaggia può tornare molto utile anche da indossare (si lava e asciuga in un attimo). Se andate in montagna, non dimenticate un giacchino impermeabile e un cappellino antipioggia.
7) Accessori e belletti: se volete evitare di portare con voi tutta la casa, siate severe. Una borsetta da sera e una da giorno sono sufficienti per qualsiasi vacanza ed è inutile comprare dieci flaconi di creme, gel e balsami miracolosi se neppure a casa avete la costanza di incremarvi. Pensateci.
Per oggi ci fermiamo qui; il tema è intrigante e c'è ancora molto da dire!
mercoledì 2 giugno 2010
La valigia delle vacanze: il beauty della globetrotter

Ed eccomi qui di nuovo con qualche suggerimento per il mini beauty della globetrotter che viaggia solo con il bagaglio a mano. Come sapete, le nuove normative di sicurezza prevedono forti restrizioni al trasporto di liquidi a bordo degli aerei (qui trovate la pagina ufficiale dell'Enac)Procuratevi innanzitutto un sacchetto trasparente e richiudibile, di capacità non superiore a 1 l, cioè di dimensioni di circa cm 18 x 20; vanno benissimo i sacchetti per congelare gli alimenti che trovate al supermercato! La capacità massima dei flaconi contenuti nel sacchetto deve essere 100 ml (date un'occhiata alle confezioni delle vostre creme: quasi tutte si aggirano tra 25 e 75 ml, quindi potete metterle nel sacchetto senza problemi).
I "5 pezzi difficili" sono: dentifricio, deodorante, shampoo/bagnoschiuma, balsamo e crema corpo.
Che fare? La risposta più ovvia è: comprali quando arrivi.
Altrimenti, ecco i miei "escamotage":
1. Mi servono davvero tutti? Sì!
2. Posso usare uno lo shampoo come bagnoschiuma? Certo!
3. Posso usare uno shampoo arricchito di balsamo come bagnoschiuma? Ovviamente!
4. Mi servono davvero 750 ml di prodotto se sto via 15 giorni? Probabilmente no!
E allora la soluzione sta nel travasare lo shampoo/balsamo in una confezione da 100 ml e diluirlo con acqua al momento dell'uso (oltretutto, lo shampoo diluito è molto meno aggressivo per i capelli).
Lo stesso procedimento di "travaso" lo potete fare con la crema idratante per il corpo. Personalmente da anni mi sono convertita all'uso dell'olio (tipo olio baby) da stendere sulla pelle ancora bagnata: idratazione ottima e massima facilità di travaso (e ne basta pochissimo: con un contenitore da 50 ml avete abbastanza olio per 3 settimane).
Veniamo al deodorante: ho risolto il problema del trasporto adottando i cristalli all'allume di potassio; è vero che tende a seccare un po' la pelle, ma è un ottimo antisettico e serve anche da disinfettante per piccole ferite.
Il dentrificio si trova nei supermercati in confezioni grandi e meno grandi; scegliete le più piccole o comprate uno di quei set da viaggio con spazzolino e dentifricio mini.
Un ottimo posto per acquistare flaconcini e affini è Muji, che ha negozi in varie città italiane ma consente di fare anche acquisti online (ha cose bellissime, very cool, minimalismo giapponese).
E per finire, mettete nel sacchetto tutti i campioncini che pensate vi possano servire (profumi, cremine per gli occhi e vica dicendo). Il sacchetto non deve straboccare, perciò limitatevi allo stretto necessario, tanto la crema anticellulite che a casa non mettete mai, non vi servirebbe neppure in viaggio). Ricordatevi che anche lucidalabbra e mascara rientrano nei liquidi. Fate un po' di prove e vedete se riuscite a compattare il tutto nel sacchettino trasparente... Tenetelo bene a portata di mano perché è probabile che vi chiedano di vederlo quando passate dagli infrarossi in aeroporto.
E se proprio non ce la fate, e che sarà mai: spedite il bagaglio in stiva!
In ogni caso, leggete bene le istruzioni dell'Enac (vedi sopra) e se avete domande, postate un commento: farò del mio meglio per rispondervi.
Buon viaggio
Cristi Around-the-World
PS: Qualche trucco per gestire al meglio i trucchi (il maquillage insomma)... Leggete le regole essenziali a pg. 75 del Little Pink Book Eleganza.
E non perdetevi i preziosi suggerimenti di Marina Misiti in Donne con la valigia
giovedì 10 dicembre 2009
Vacanze di Natale: cosa metto in valigia?
Marina Misiti, la brillante creatrice e anima del noto blog Donne con la valigia ha non solo la passione per i viaggi, ma anche quella per la leggerezza, frutto di qualche anno di esperienza in giro per il mondo. Marina ha condensato nel Little Pink Book Donne con la valigia tutti i segreti per un bagaglio perfetto, dalla scelta del contenitore a quella del contenuto. Il risultato è un manualetto irresistibile, con tanto di check list per la valigia del business trip, ma anche per la barca, il safari e molto altro. Se avete sempre sognato di viaggiare leggeri senza privarvi di nulla, affidatevi ai consigli di Marina. Resterete sorpresi dalla vostra abilità, in un batter d'occhio, di preparare bagagli sensati, senza stress!NB: Le regole di Marina sono utili alle donne in viaggio, e anche agli uomini!
sabato 1 agosto 2009
Il bagaglio per la barca a vela
Il bagaglio della barca vela è proporzionale alle dimensioni della barca, ma anche su una barca grande conserva una caratteristica fondamentale: è piccolo, il più piccolo e meno ingombrante possibile e, soprattutto, quello che vi serve entra comodamente in una sacca da marinaio di tela, magari impermeabile, facile da piegare e riporre in cabina.
Cosa non deve mancare nella vostra sacca per una crociera estiva (o meglio, tutto ciò che vi serve per una settimana in mare)?
Un paio di costumi da bagno
Un pareo/telo da mare
Un paio di calzoncini corti
Un paio di pantaloni lunghi
Due magliette a maniche corte
Una maglietta a maniche lunghe
Un cappellino
Un paio di scarpe chiuse con la suola di gomma bianca
Un paio di ciabattine
Per le ragazze un abitino per scendere a terra
Per i ragazzi una camicia da portare con i pantaloni lunghi.
Uno zainetto per le escursioni a terra.
Pinne e maschera, sacco lenzuolo e un asciugamano, se non sono già a bordo
Occhiali da sole
Creme solari
Necessaire
Basta. Tutto il resto è superfluo.
Se state per andare in barca e siete alla prima esperienza, fate un salto in libreria e comprate il Little Blue Book della Vela un manualetto tascabile ricco di consigli per chi si avvicina alla vela per la prima volta.
venerdì 17 luglio 2009
La valigia delle vacanze: lo zaino della globetrotter chic
Cosa metto nello zaino? Ovviamente molto dipende da dove vado e in che stagione. Quello che non manca mai sono i documenti, le fotocopie dei documenti (nascoste in un posto diverso dagli originali), la carta di credito, un lucchetto, una pila se dovessi trovarmi in posti senza luce, una sciarpona di seta, un libro e un bikini. Quanto ai vestiti, mi limito a un paio di pataloni lunghi color cachi con la cerniera al ginocchio (si trasformano in pratici bermuda), una camicia bianca di cotone, un paio di magliette a manica corta, una a manica lunga, una o due canotte con le spalline strette, una gonnella e un abitino stretch che vada bene anche se è un po' stropicciato. Di solito combino il cachi dei pantaloni con maglie e canotte di un solo altro colore (arancione, rosa e nero sono i miei cavalli di battaglia). Scarpe e borse le riduco al minimo: un paio di sandaletti (anche se ultimamente ho ceduto alle orribili ma fantastiche Crocs) e un paio di scarpe chiuse sportive. Cappellino, occhiali da sole e borsettina micro da sera. Tutto qui. Sono meno di 5 kg e non mi manca mai niente. Se andate al freddo, ci vuole anche un maglione, due paia di calze e una giacca calda, grossomodo altri tre chili, al massimo!
Lettura consigliata: Donne con la valigia di Marina Misiti
E se vi state chiedendo come faccio con il beauty da quando sono vigore le nuove regole di sicurezza negli aeroporti, prometto che ve lo dirò presto. Buona valigia delle vacanze e buon viaggio
Cristi Around the World
mercoledì 10 giugno 2009
Vacanze in barca a vela

Arriva l'estate. Finalmente. tempo di mare e di sole. Quest'anno, per fare un tipo di vacanza diversa solito, potreste decidere di fare una crociera in barca a vela. Per esempio a bordo del Grande Zot, una favolosa goletta di 16 metri, che solcherà le acque di mezzo Mediterrano, dalla Sardegna alla Sicilia. Se l'idea della barca vi seduce, sognate calette di mare cristallino lontano dalla pazza folla delle spiagge, ma non siete mai andati in barca a vela, ecco per voi il Little Blue Book della Vela, un simpatico manualetto di galateo delle vela che vi svelerà i segreti del galateo marinaresco, vi darà un'infarinatura di termini velistici e, soprattutto, vi aiuterà a capire se siete fatti per la barca.Date un'occhiata alle crociere dell'estate 2009 del Grande Zot e poi correte in libreria.
mercoledì 20 maggio 2009
Donne con la valigia e il Little Blue Book della Vela
Donne Con la Valigia® è un blog-magazine nato il 6 gennaio 2008: ideato soprattutto per le donne che amano partire alla scoperta del mondo, è scritto in prima persona, con una prospettiva dichiaratamente al femminile, ma sin da subito è stato letto e apprezzato da tutti. La valigia qui è il bagaglio di storie, luoghi, link, reportages e news originali da condividere, verificare, scambiare. Se pensi di avere una notizia interessante da pubblicare scrivi una email a: donneconlavaligia (at) gmail.com.
Marina Misiti è l’ideatrice e la realizzatrice di questo blog-zine: antropologa di formazione e giornalista di professione. Lavoro e passione hanno sempre coinciso per questa Travel Writer. Reportages e foto dei suoi viaggi sono apparsi in questi anni su quotidiani e periodici (soprattutto femminili e di viaggio). Le fotografie del suo progetto Mappe Urbane Personali-MUP sono state in mostra al Festival di Fotografia di Corigliano C. 2008 e, a marzo 2009, nella collettiva di Madphotodonna: “Obiettive: 15 donne tra arte, vita e fotografia” al Museo Emilio Greco di Sabaudia (LT). Freelance sempre più appassionata della rete, oggi è consulente in comunicazione e tiene workshop di reportage, creatività e scrittura 2.0., ma continua a vedersi sempre e soprattutto come una… “donna con la valigia“.
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