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lunedì 26 settembre 2011
Tekking Italia: la vera libertà è il vagabondaggio
MERCOLEDÌ 28 SETTEMBRE ALLE 19.00, presso la sede di Milano di TREKKING ITALIA (www.trekkingitalia.com), in via santa Croce 2, Ornella Ciarcià presenta “Trekking”, una guida pratica e ricca di informazioni, dedicata a chi vuole avvicinarsi al trekking e farsi un’idea generale di questa bella attività.
TREKKING ITALIA è un'associazione senza scopo di lucro che, cammina do da 25 anni, si impegna per avvicinare, conoscere e rispettare e difendere la natura. La sede di Milano è la fondatrice dell'associazione dedicata al trekking inteso come "trasferimento" e "nomadismo", ispirata forse alla frase di J.J. Rousseau: "La vraie liberté c'est le vagabondage".
Ornella Ciarcià è una grande appassionata di trekking e alpinismo e ha al suo attivo numerose cime anche impegnative, dal Kilimangiaro al GR20 in Corsica. Dalla sua lunga esperienza ha tratto spunto per scrivere un testo semplice e conciso di consigli pratici per chi desidera cominciare a "camminare", arricchito da suggerimenti su alcuni dei percorsi più belli del mondo.
mercoledì 20 luglio 2011
Trekking
Il trekking, o più prosaicamente l’escursionismo, è la riappropriazione delle proprie gambe, il piacere di camminare senza un fine pratico, come cacciare, emigrare, esplorare, andare in pellegrinaggio.
In questo senso, è un’attività relativamente recente, un consapevole ritorno alle origini da parte di un’umanità che non è più obbligata a dipendere dai propri piedi per spostarsi, almeno in molte parti del mondo.
Per molti, camminare è l’arte di immergersi nella natura a un ritmo umano, è il gusto di raggiungere e vedere luoghi ancora inaccessibili ai veicoli (escluso forse l’elicottero), cogliendo dettagli che solo il ritmo dei propri passi permette di afferrare. È la rinuncia alla velocità, ma non un rifiuto categorico.
Questo Little Blue Book del Trekking è un pensato per tutti coloro che desiderano avvicinarsi a questa attività adatta a chiunque goda di buona salute, a uomini e donne, a tutte le età e a tutte le tasche. Basta avere del tempo e dotarsi di costanza, preparazione, allenamento.
Per cominciare e per prendere il gusto ci vuole poco. E una volta acquisito, il gusto può diventare una passione, una filosofia di vita da applicare anche in città. A poco a poco, vi ritroverete a rinunciare all’auto o ai mezzi di trasporto sempre più spesso, solo per il piacere di fare quattro passi in più.
Lo trovate in libreria a partire dal 16 luglio.
Per sfogliarlo in anteprima, cliccate qui
giovedì 7 luglio 2011
vacanze in barca a vela
Lo skipper che aspetta i suoi ospiti in banchina si fa un'idea del tipo di persona che avrà a bordo al primo sguardo. Bastano le dimensioni del bagaglio a rivelare molto della personalità: più è grande, minore sarà la disposizione nautica del passeggero. La seconda cosa che non sfugge allo skipper sono le scarpe: tacchi alti e sandali di cuoio liscissimo rivelano che si tratta di persone che in barca non ci sono mai salite; la conferma viene quando i passeggeri tentano goffamente di salire a bordo traballando sulla passerella e schiaffando le scarpe in mano al comandante. Bastano questi due elementi per far capire allo skipper se la settimana di crociera sarà un incubo o un paradiso.
Se state per fare una crociera in barca e sperate di trascorrere giornate serene, nella pace di baie azzurre, con lo skipper benevolo che perdona gli inevitabili errori di chi, di solito, vive con i piedi a terra, preparatevi un po' prima di imbarcarvi.Moderate il bagaglio, in barca non vi servirà quasi nulla oltre al costume, qualche maglietta, qualcosa di carino per scendere a terra, un cappellino, un asciugamano, un paio di sandali da riporre subito dove vi indicherà il marinaio o lo skipper in persona. Salutate quando salite a bordo (potreste addirittura chiedere il permesso, come vorrebbero le regole del mare, ma se non lo farete nessuno si offenderà: la formalità non è d'obbligo, anzi). Cercate di essere ordinati, non abbandonate le vostre cose dappertutto (libri, asciugamani, creme e occhiali da sole) occupando gli spazi comuni e intralciando le manovre. Se avete voglia di dare una mano per le manovre, ditelo allo skipper e poi eseguite al meglio delle vostre capacità le istruzioni che vi darà e se non capite, chiedete prima di fare stupidaggini. E poi spassatevela, prendete il sole, nuotate, fate snorkelling e godete di ogni privilegiato momento lontano da tutto e da tutti.
Se siete in vena di letture, prima di partire leggete il Little Blue Book Vela e, a bordo, procuratevi una cimetta ed esercitatevi nell'arte dei nodi. prima poi lo skipper vi chiederà di fare un parlato o una gassa, nodi fondamentali che potete facilmente imparare. Mettete nel bagaglio allora il Little Blue Book Nodi: pesa poco e ingombra pochissimo.
Buon vento!
mercoledì 15 giugno 2011
Correre: manuale per l'allenamento
Correre è un gesto naturale: molti di noi, almeno una volta nella vita, hanno provato l’ebbrezza della velocità prodotta solo dalla forza delle proprie gambe, il fruscio dell’aria nelle orecchie e tra i capelli, il respiro profondo dei polmoni pieni di ossigeno e l’eccitazione che viene dal movimento. E poi una grande sensazione di benessere.
La corsa è lo sport più democratico del mondo. Per correre bastano un paio di buone scarpe e la determinazione a spostarsi velocemente senza ricorrere ad altri mezzi che quelli forniti dal nostro corpo.
Correre regolarmente, inoltre, fa bene alla salute: migliora la circolazione, abbassa il livello degli zuccheri nel sangue e fa perdere peso; e come se non bastasse, stimola persino il buon umore.
La corsa è insomma un’oasi di benessere con benefici che si espandono bel al di là del momento atletico. Correndo si lasciano a casa stress, ansia e persino il telefonino, e si entra in un mondo parallelo di silenzio, di pace interiore che, ossigenandoci da dentro, ci aiuta a vivere meglio. Come se la corsa fosse una metafora della vita, all’impegno, allo sforzo e alla fatica seguono risultati che ci appagano, a patto di esserci posti degli obiettivi ragionevolmente raggiungibili. Correre è un modo per esprimersi in totale libertà; non esistono tecniche e stili universali: ognuno corre come gli pare.
Il Little Blue Book Correre è dedicato a chi vuole cominciare a correre ma non sa come farlo; a chi desidera correre ma pensa di non farcela; a chi ha cominciato a correre ma non sa se e come continuare; a chi ha provato a correre e non si è divertito; a chi ha corso qualche volta e cerca qualche stimolo in più; a chi già corre e vuole saperne di più e a chi corre da sempre e vuole fare un regalo a chi non corre mai. Per capire veramente cosa significa correre, il solo modo è cominciare a farlo.
Cosa trovate in questo volumetto:
Breve storia della corsa, Perché si corre, I benefici
Cosa serve per correre, Dove, come e quando correre,
Come allenarsi: Primi passi, Progressione, Dopo la corsa, Ritmo e velocità, Allenamenti avanzati (fartlek, tabelle allenamento maratone)
Dimagrire correndo: Il consumo calorico, L’allenamento efficace, Mangiare bene, correre meglio
Gli infortuni più comuni, La prevenzione, I fastidi, La fisiologia femminile
Le competizioni: Perché fare le gare, Le gare non competitive, Le gare ufficiali, La visita medica, L’allenamento per la prima gara
La Maratona: La preparazione, Durante la maratona, Dopo la maratona
Maratone in Italia e nel mondo, Mezze maratone
L’autrice: Cinzia Medaglia è una maratoneta e autrice, insieme con Stéphane Agliata, di Correre Rosa, 2007
venerdì 25 febbraio 2011
Dieci mete da non perdere: cicloturismo nel mondo
Se state meditando di fare un viaggio in bici la prossima estate, ecco dieci suggerimenti di mete che potrebbero interessarvi:
1. La ciclovia del Sole, Sicilia. Profumata quando sbocciano i fiori d’arancio, intensa tutto l’anno, è una delle ciclovie più suggestive d’Italia. La fatica delle pedalate è ripagata dalla cucina locale: mai salire in sella se non avete preso una granita.
2. Isola di Wight, Inghilterra. Morbide colline verdi, villaggi silenziosi e le scogliere mozzafiato, bianche come la neve e alloggi e pub fantastici per il meritato riposo.
3. L’anello di Ciano, Lagastrello, Fivizzano, Cerreto, Toscana. Percorso con dislivelli medi sull’Appenino tosco-emiliano, richiede un po’ di allenamento ma ripaga con paesaggi incantevoli.
4. Provenza. Le colline del Luberon sono percorse da piste ciclabili magnifiche, tra rovine romane, castelli
medievali e vigneti e, naturalmente, distese di lavanda. Una meta per un lungo week end a giugno.
5. Friuli-Venezia Giulia. Il percorsi ciclabili di questa regione sono numerosissimi. Se siete ben allenati provate il percorso circolare impegnativo che da Cividale porta in Slovenia e a Prossenicco.
6. Contea di Clare, Irlanda. Se non temete la pioggia, non mancate ke spiaggie dorate e le scogliere di Moher con vista panoramica sull’Atlantico. Tra campagna e pub, dai paesaggi lunari di Burren alla sensuale campagna dell’interno, un viaggio per appassionati di paesaggi vari e di Guinnes.
7. Isole di San Juan Islands, stato di Washington, USA. Partendo in traghetto da Seattle si arriva in questo arcipelago tranquillo. Le isole coperte di foreste, sono suggestive e affascinanti, i percorsi facili e panoramici: rischiate persino di avvistare foche, leoni marini e forse qualche roca al largo.
8. La Farola, Cuba. Dalle creste della catena di Baracoa, scendete nelle gole coperte da vegetazione tropicale. Un percorso per ciclisti allenati, che ripaga per i panorami favolosi e l’atmosfera indimenticabile dell’isola.
9. National Highway 1, Vietnam. Lungo al costa vietnamita da nord a sud, con dislivelli impegnativi, questo percorso attraversa paesaggi mozzafiato tra risaie, montagne, mare e villaggi rurali fuori dagli itinerari turistici.
10. Costa ovest della Tasmania. Incontaminata e selvaggia, punteggiata di cascate, alture e paesini dal gusto esotico. Per chi ama le mete lontane.
1. La ciclovia del Sole, Sicilia. Profumata quando sbocciano i fiori d’arancio, intensa tutto l’anno, è una delle ciclovie più suggestive d’Italia. La fatica delle pedalate è ripagata dalla cucina locale: mai salire in sella se non avete preso una granita.
2. Isola di Wight, Inghilterra. Morbide colline verdi, villaggi silenziosi e le scogliere mozzafiato, bianche come la neve e alloggi e pub fantastici per il meritato riposo.
3. L’anello di Ciano, Lagastrello, Fivizzano, Cerreto, Toscana. Percorso con dislivelli medi sull’Appenino tosco-emiliano, richiede un po’ di allenamento ma ripaga con paesaggi incantevoli.
4. Provenza. Le colline del Luberon sono percorse da piste ciclabili magnifiche, tra rovine romane, castelli
medievali e vigneti e, naturalmente, distese di lavanda. Una meta per un lungo week end a giugno.
5. Friuli-Venezia Giulia. Il percorsi ciclabili di questa regione sono numerosissimi. Se siete ben allenati provate il percorso circolare impegnativo che da Cividale porta in Slovenia e a Prossenicco.
6. Contea di Clare, Irlanda. Se non temete la pioggia, non mancate ke spiaggie dorate e le scogliere di Moher con vista panoramica sull’Atlantico. Tra campagna e pub, dai paesaggi lunari di Burren alla sensuale campagna dell’interno, un viaggio per appassionati di paesaggi vari e di Guinnes.
7. Isole di San Juan Islands, stato di Washington, USA. Partendo in traghetto da Seattle si arriva in questo arcipelago tranquillo. Le isole coperte di foreste, sono suggestive e affascinanti, i percorsi facili e panoramici: rischiate persino di avvistare foche, leoni marini e forse qualche roca al largo.
8. La Farola, Cuba. Dalle creste della catena di Baracoa, scendete nelle gole coperte da vegetazione tropicale. Un percorso per ciclisti allenati, che ripaga per i panorami favolosi e l’atmosfera indimenticabile dell’isola.
9. National Highway 1, Vietnam. Lungo al costa vietnamita da nord a sud, con dislivelli impegnativi, questo percorso attraversa paesaggi mozzafiato tra risaie, montagne, mare e villaggi rurali fuori dagli itinerari turistici.
10. Costa ovest della Tasmania. Incontaminata e selvaggia, punteggiata di cascate, alture e paesini dal gusto esotico. Per chi ama le mete lontane.
lunedì 31 gennaio 2011
Correre!
Comodamente seduti in auto guardate con invidia le figure sottili e leggere che sfrecciano, correndo, lungo i marciapiedi, diretti al parco più vicino, anche in pieno inverno. Se invece di domandarvi "ma chi glielo fa fare" pensate "vorrei farlo anche io", siete già sulla buona strada.
Correre è uno sport alla portata di quasi tutti, costa poco ed è portatile: ovunque andiate, vi basta un paio di scarpe adatte per allenarvi.
Ed è bello, gratificante, fa dimagrire e dà quel giunto senso di euforia che rende le giornate più gradevoli.
Se state pensando di davi a questa disciplina, ma non sapete da che parte incominciare, il Little Blue Book Correre forse fa per voi.
Scritto da Cinzia Medaglia, una maratoneta esperta e veloce, è stato pensato per chi non ha mai provato a correre ma vorrebbe farlo. Troverete consigli utili su tutto ciò che dovete sapere, dalla scelta delle scarpe agli allenamenti, le tabelle per chi ambisce a correre una maratona e per chi vuole perdere peso e anche brevi schede sulle corse, marce e maratone più importanti.
Un piccolo libro per riscoprire il gesto naturale della corsa
Correre è uno sport alla portata di quasi tutti, costa poco ed è portatile: ovunque andiate, vi basta un paio di scarpe adatte per allenarvi.Ed è bello, gratificante, fa dimagrire e dà quel giunto senso di euforia che rende le giornate più gradevoli.
Se state pensando di davi a questa disciplina, ma non sapete da che parte incominciare, il Little Blue Book Correre forse fa per voi.
Scritto da Cinzia Medaglia, una maratoneta esperta e veloce, è stato pensato per chi non ha mai provato a correre ma vorrebbe farlo. Troverete consigli utili su tutto ciò che dovete sapere, dalla scelta delle scarpe agli allenamenti, le tabelle per chi ambisce a correre una maratona e per chi vuole perdere peso e anche brevi schede sulle corse, marce e maratone più importanti.
Un piccolo libro per riscoprire il gesto naturale della corsa
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