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lunedì 21 febbraio 2011

Noi e il mondo

Ottimismo e buon umore sono contagiosi. Sorridi e il mondo ti sorriderà! La verità è che la gente ci sorride quando sorridiamo; ed essere ben disposti verso gli altri è molto più che avere un buon carattere: significa
soprattutto essere persone beneducate.
La cosa importante da ricordare è che le buone maniere non riguardano tanto noi ma il modo in cui trattiamo gli altri: con rispetto, cortesia e riguardo. È una questione di sentimento.

Sapere quale forchetta usare può servire a una cena formale, ma instaurare rapporti positivi con gli altri, imparando a considerare il loro punto di vista invece di restare concentrati sul nostro, è qualcosa che ci potrà
aiutare ovunque andiamo.

ecco dieci piccole abitudini da coltivare

1. Concentratevi sugli altri, non solo su voi stessi.
2. Pensate prima di agire.
3. Pensate prima di parlare.
4. Aspettate il vostro turno.
5. Ascoltate quando parlano gli altri.
6. Imparate il piacere dell’ordine.
7. Aiutate chi è in difficoltà.
8. Rispettate chi è diverso da voi.
9. Siate pazienti e gentili.
10. Sorridete.




Illustrazione di Alessandra Ceriani

mercoledì 9 febbraio 2011

San Valentino e la turba dei regali

Pochi giorni ed è San Valentino, e si sente. Non è tanto una questione di sentimenti, ma di autentico sentire e vedere: cuori dappertutto, smania di regali, aspettative e desideri, perché al proprio amato (o alla propria amata) non si può non dare un pegno d'amore nella giornata degli innamorati.

E allora date un bacio al vostro amore, prendete il libro che sta leggendo e, con la matita rossa, cerchiate le lettere che compongono "ti amo" sulla pagina che leggerà, oppure aprite un blog, dategli il nome del vostro partner e riempitelo di foto dei vostri momenti felici: la prossima volta che è al pc ditegli di fare una ricerca del suo nome...

Se invece volete proprio comprare un regalo, nella scelta non basatevi su ciò che piacerebbe a voi, ma concentratevi sulla persona a cui volete fare il dono, pensate ai suoi gusti, alle sue passioni, ai suoi hobby. Può essere l’occasione per regalarle quel libro di cui vi ha parlato oppure un paio di biglietti per il teatro. Non limitatevi agli oggetti, perché si possono donare anche esperienze: un fine settimana alle terme o qualche ora in un maneggio, se quelle sono le sue passioni.

E se vi arriva un regalo tanto inaspettato e quanto sgradito? Ci sono situazioni in cui occorre saper rifiutare un regalo: tutte le volte che a vostro parere il dono nasconde un secondo fine, oppure denota insistenza, indiscrezione o è addirittura un tentativo di corruzione. In tutti questi casi, rispedite il regalo al mittente con un biglietto in cui chiarite di non poterlo accettare per i motivi che senz’altro la persona comprende benissimo.



Tratto da Galateo, il libro delle buone maniere

lunedì 22 novembre 2010

Presentazioni: cosa dire e come fare.

Presentazioni
Le presentazioni hanno lo scopo di introdurre persone che non si
conoscono e avviare la conversazione e si fanno sempre, anche se si tratta di un incontro casuale. Le uniche occasioni in cui presentare non è necessario sono i funerali, gli incontri fugaci in cui non ci si trattiene più che per un saluto. Molte persone, però, hanno la tendenza a non fare mai presentazioni. Intimiditi dalla situazione o incerti su come comportarsi, finiscono per non fare nulla creando imbarazzo. Fare le presentazioni non è difficile se si ricordano
alcune regole di base.
Gerarchia. Si presentano i più giovani ai più anziani, un uomo
a una donna, un sigle a una coppia (presentando una coppia si
dirà sempre prima il nome di lui, poi quello di lei). Nell’ambiente
di lavoro si presenta al superiore la persona di livello subordinato,
dicendo per primo il nome della persona alla quale si presenta
l’altra. Ecco qualche esempio: “Papà, ti presento il mio ragazzo
Gianni”; “Presidente, le presento Giovanni Rossi dell’ufficio
stampa”; “Anna, ti presento Franco Verdi”.
Titoli. Nelle situazioni mondane ma informali si evitano i titoli
accademici e ci si limita a dire i nomi: “Ginevra, ti presento Luca
Bianchi; Luca, questa è Ginevra Orsi”. Nelle occasioni formali di
lavoro, invece, si usano il titolo e il cognome: “Dottor Bianchi, le
presento la dottoressa Orsi, responsabile del marketing”.
Famigliari. Quando si presentano dei familiari con il nostro
stesso cognome, si usa solo il nome di battesimo: “Le presento
mio marito Antonio e i nostri figli Andrea e Luisa”. Espressioni
come “le presento la mia signora” pronunciate per introdurre la
propria moglie, vanno bandite; “le presento mia moglie” è più
che sufficiente.
Cosa dire. Al momento delle presentazioni, per gli uomini è
sufficiente dire “buongiorno” o “buonasera”, tutt’al più “molto
lieto”, in nessun caso bisognerebbe dire il tanto diffuso “piacere”.
Alle signore basterà sorridere porgendo la mano. Chi è presentato
non dovrebbe mai porgere la mano, ma attendere che
sia l’altro a farlo. In genere è la persona più anziana che tende
la mano a quella più giovane, mai il contrario. In un salotto, le
signore sedute non sono tenute ad alzarsi se non nel caso in cui
siano presentate a dame attempate, persone anziane o di particolare
importanza; gli uomini, per contro, si alzano sempre.

sabato 13 novembre 2010

Bon ton a tavola e non solo

Come si apparecchia la tavola? Come si fanno le presentazioni? Come ci si comporta nelle grandi occasioni formali? Conoscere le regole del bon ton permette di stabilire rapporti di comprensione e gentilezza che rendono la vita più semplice e piacevole. Non si tratta solo di sapersi comportare bene a tavola e non dire le parolacce, ma di un complesso di piccole regole che ci consentono di esprime al meglio lo stile che ci contraddistingue e di affrontare con scioltezza qualsiasi situazione, dal colloquio di lavoro alla serata importante o informale che sia.

Il Color Book Galateo è un manuale agile e divertente per tutti coloro che desiderano conoscere le regole della buona creanza, che hanno qualche dubbio di bon ton o, semplicemente, aspirano a un modo più educato in cui dare il buon esempio (e sorridere) aiuta a vivere meglio, contro la barbarie della vita moderna.

giovedì 4 novembre 2010

Le buone maniere

Le buone maniere sono molto più che sapersi comportare a tavola e non dire parolacce: permettono di ristabilire quei rapporti di comprensione e gentilezza che rendono semplice e piacevole la vita quotiana. In questo libro troverete tanti piccoli consigli per espreimere al meglio lo stile che vi contraddistingue, per affrontare ogni situazione con nonchalance, per conoscere le regole delle grandi occasioni e le piccole gentilezze che vorreste gli altri riservassero a voi. 


Ecco dunque un galateo nuovo e moderno, arricchito dalle bellissime illustrazioni di Alessandra Chiarlo e curato da Alessandra Repossi, Francesca Cosi e Maria Cristina Giordano. Da consultare o da regalare (ma a qualcuno con cui siete molto in confidenza!)



martedì 2 giugno 2009

L'ospite è come il pesce


L’ospite è come il pesce: dopo tre giorni puzza.
Arriva l'estate e molti di noi invitano gli amici per qualche giorno al mare o, viceversa, sono invitati da qualche parte. Ci sono piccole cose che possono rendere la convivenza ottima o infernale. Il Little Pink Book Galateo fornisce una serie di utili consigli per i padroni di casa e gli ospiti, primi fra tutti quello di non presentarsi mai a mani vuote e di non imporre la propria presenza.
"L’ospite a casa, per uno o più giorni, deve godere di tutte le attenzioni, sentirsi a suo agio e benvenuto, ma non deve abusare della cortesia dei padroni di casa. Purtroppo a volte si creano tensioni, soprattutto quando gli ospiti invadono, più o meno consapevolmente, gli spazi dei padroni di casa o comunque superano i limiti.
Per evitare sorprese e far sì che la permanenza sia piacevole per tutti, gli invitati dovrebbero ricordare che sono pur sempre ospiti. Ciò significa comportarsi decorosamente, evitare di mettere i piedi sui divani, di frugare nel frigorifero o nei cassetti, o ancora mettere mano al computer del padrone di casa. In generale, gli ospiti devono rendersi quanto più possibile autonomi, alzarsi a ore decenti la mattina e offrire di dare una mano in casa.
I padroni di casa, dal canto loro, dovrebbero informare l’ospite dei programmi preparati per la sua visita, mentre l’ospite dovrebbe informarsi degli orari e delle abitudini della casa in cui è invitato a trattenersi. I padroni di casa sono tenuti a fornire all’ospite la biancheria, in certi casi il necessaire per la toeletta e a offrire l’uso della lavatrice e del ferro da stiro".

sabato 2 maggio 2009

Vita di barca: come comportarsi in barca a vela


Arriva la bella stagione e arrivano gli inviti in barca a vela. Magnifico! Un'occasione fantastica per godere di sole e di mare lontano dalla folla. Ma voi, che in barca non ci siete mai andata, iniziate ad avere dei dubbi... Che faccio, accetto? Non so fare nulla, e poi cosa metto in valigia? E se mi viene il mal di mare? L'abito da sera lo porto? E i sandaletti tacco 12? Niente paura: il Little Blue Book della Vela risponde a tutte queste domande e molte di più, introducendovi soavemente nel meraviglioso mondo della vela. Che potrebbe essere il vostro, oppure no. Il test all'inizio del libro servirà per orientarvi, il resto del libro vi farà da GPS.

Lo trovate tra pochi giorni nelle migliori librerie italiane.
Buon vento!

mercoledì 29 aprile 2009

Novità in libreria: i Little Blue Book del Golf e della Vela

Arrivano due nuovi Little Book, questa volti tutti blu. Sono due manualetti di regole di comportamento per chi si avvicina per la prima volta alla barca a vela e ai campi da golf. Il tono è scherzoso ma gli utili contenuti sono frutto dell'esperienza di una aspirante aiuto skipper e di una golfista esperta. Da tenere nella sacca (da marinaio o con i bastoni), sono anche simpatici regali per i vostri amici.

Li trovate nelle migliori librerie di tutta Italia
La collana dei Little Blue Book fa parte del catalogo di Little Pink Book e Little Black Book di Astraea

venerdì 27 febbraio 2009

Eleganza e fiori

Il trucco per sistemare con gusto i fiori è la semplicità, sinomino di eleganza. I fiori vanno disposti pensando alla purezza. Per esempio, si possono mescolare diversi tipi di fiore a patto di non mischiare troppi colori diversi. È vero anche il contrario: un vaso di rose o di gerbere di colori diversi, senza altri tipi di fiori o di foglie, è favoloso. Se volete mescolare diversi tipi di fiori, limitatevi a
due colori, altrimenti il risultato sarebbe caotico. Alcuni dei bouquet più belli in assoluto sono mazzi molto fitti di fiori dello stesso tipo, con il gambo corto. Un vaso cilindrico pieno di rose o tulipani è elegante se i fiori sono molto numerosi. Altrettanto belle sono le serie di più vasi identici, con
un solo fiore per vaso.

Quando i fiori iniziano ad appassire, buttateli via senza esitazione. Non sentitevi in colpa: l’eleganza è eterna, la bellezza è effimera.

Tratto da Eleganza, piccola guida alla vita con stile per ragazze di ogni età

venerdì 13 giugno 2008

Netiquette: non sentitevi in colpa se fermate una catena di Sant'Antonio


Se inoltri questa mail a tutte le
persone che conosci, sarai fortunato per tutto il resto della tua vita!


E avrai intasato la posta elettronica di un sacco di gente, scatenato l’apertura di decine di finestre pop-up e trasmesso virus a più non posso. Mostrate rispetto (e buon gusto)facendo sì che l’inoltro di una barzelletta, di un’immagine o di una videoclip sia l’eccezione, non la regola. E guardatevi bene dall’inoltrare messaggi potenzialmente offensivi, soprattutto se hanno per oggetto temi di politica o religione.

Tratto da Galateo di Astraea Editrice.

Dedicato alle persone, persino le più insospettabili, che prima o poi cedono alla superstizione e inoltrano catene di Sant'Antonio. Non sentitevi in colpa: fermatele e dormite sonni tranquilli nonostante le minacce più o meno velate...

domenica 25 maggio 2008

Eleganza, Piccola guida alla vita con stile per ragazze di ogni età


Un piccolo ed essenziale manuale dell’eleganza femminile, nei suoi innumerevoli risvolti. Le regole dell’abbigliamento, con i “dieci capi indispensabili”, la lingerie e gli abbinamenti dei colori. La scelta degli accessori, in primo luogo scarpe e borse, e quella dei gioielli e dei profumi. I suggerimenti sulla vita quotidiana, l’organizzazione della casa e come avere sempre un tocco di buon gusto in tutte le occasioni. Un volumetto leggero e divertente, ma utilissimo e pieno di curiosità, arricchito da vivaci disegni a colori e da notizie e aneddoti sui personaggi simbolo della vita elegante: da Coco Chanel a Jackie Kennedy Onassis. Un vademecum di prezzo contenuto che può diventare uno splendido regalo.

THE LITTLE PINK BOOK
Traduzione di M. Cristina Giordano
Formato 110x150 mm
pp.160 • € 7,90
ISBN/EAN 978-88-95649-00-9

venerdì 23 maggio 2008

Galateo, piccola guida alle buone maniere di tutti i giorni




Un manualetto per sapere sempre cosa fare e come comportarsi in ogni situazione. Una piccola guida “alle buone maniere di tutti i giorni”: come ci si presenta e si fa conversazione. Come ci si comporta in famiglia, con gli amici, gli invitati o gli ospiti nella nostra casa. Le regole delle buone maniere a tavola, sia nelle occasioni amichevoli che nei pranzi formali. I codici di comportamento per ogni sorta di occasione importante o ufficiale, come matrimoni e battesimi. Infine l’etichetta sul lavoro e nell’uso dei nuovi mezzi di comunicazione, dal cellulare alla posta elettronica, senza dimenicare le formule della corrispondenza tradizionale. Un volumetto scritto con brio e ironia, ricco di utili suggerimenti e arricchito da vivaci disegni a colori. Un vademecum di prezzo contenuto che può diventare uno splendido regalo.

THE LITTLE PINK BOOK
Traduzione di: M. Cristina Giordano
Formato 110x150 mm
pp.160 • € 7,90
ISBN/EAN 978-88-95649-01-6

giovedì 22 maggio 2008

Feste e Party, piccola guida all’arte dell’intrattenimento




Un manualetto prezioso per ogni genere di festa. Dal semplice cocktail party, a casa o in ufficio, alla cena importante con ospiti e servizio, una serie di utili consigli su inviti e invitati, menù, sistemazione degli spazi, giochi di società, conversazione e discorsi, intrattenimento degli ospiti. Ogni capitolo tratta un diverso stile di festa: party classici, brunch, il barbecue, il tè del pomeriggio, le feste a tema e a sorpresa, fino a alla cena in piedi o seduti, e alle feste speciali come il sushi party. Una guida spiritosa per esercitarsi nell’arte del divertirsi, ideale come regalo.

THE LITTLE PINK BOOK
Traduzione di M. Cristina Giordano
Formato 110x150 mm
pp.160 • € 7,90
ISBN/EAN 978-88-95649-05-4